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Musica classica vs. musica new age

Si sa che non tutti hanno gli stessi gusti in fatto di musica e che le preferenze musicali sono estremamente soggettive. Una delle più importanti distinzioni musicali che possiamo fare è sicuramente la differenza fra musica classica e musica new age. La prima in effetti vanta una secolare tradizione storica, e può contare sulla presenza di uno svariato numero di strumenti musicali che si combinano fra loro dando luogo a sinfonie incredibili.

La seconda, invece, racchiude al suo interno diverse generi musicali come il jazz, il folk e la musica elettronica, nel tentativo di esprimere sonorità cosmiche, oniriche ed orchestrali. Anche lo spazio loro dedicato è sicuramente diverso: da un lato troviamo teatri e singole esibizioni live, dall’altro lato siamo soliti ascoltare artisti appartenenti alla categoria new age direttamente in qualche concerto o performance fatta in ambienti musicali particolari.

Se la musica classica è frutto di esperienze musicali colte e differenti, relative sia al mondo del sacro che a quello del profano, e che trovano le loro radici principalmente nel XI secolo, la musica new age nasce negli anni Ottanta grazie all’influenza di filosofie di stampo orientale che avevano lo scopo di far meditare e riflettere sulla vita e sulla condizione umana. Eppure, sebbene le modalità attraverso cui si utilizzano gli strumenti sia totalmente differente, uno dei più importanti elementi che unisce queste due tipologie di musica è certamente il loro potere benefico sulla mente e sullo stato d’animo dell’uomo.

I vantaggi terapeutici sia della musica classica che di quella new age sono tantissimi : la musica permette di disconnettersi per un attimo dalla realtà presente, spesso pieno di impegni, problemi e preoccupazioni, ci aiuta a rilassarci e a comprendere meglio il nostro stato d’animo e le nostre emozioni. E vedere così il mondo con una prospettiva più ampia e variegata.